Expo 2015, i posti di lavoro tra i padiglioni sono 6mila. Ecco come candidarsi

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Hostess, informatici, fattorini, interpreti e tanti altri: ecco le figure cercate dalle agenzie di ricerca del personale che verrà impiegato fra i vari padiglioni di Expo.

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Gli ultimi annunci di lavoro riguardano cuochi e camerieri per i padiglioni di Expo. Manpowergroup, l’agenzia che ha vinto l’appalto per la selezione del personale, cerca mille persone per i ristoranti dell’evento. Cinquemila in totale, dalle hostess agli elettricisti, dai manager agli informatici, le figure che la società dovrà individuare per completare gli staff delle 14 nazioni ospiti che ne hanno già fatto richiesta, tra cui Germania, Messico, Thailandia e Qatar. Più ottocento persone per Expo spa, che ne ha già assunte 59. Sul sito internet dell’agenzia sono piovute duecentomila candidature. Nel frattempo si sono messe in moto anche altre società, come Adecco, che selezionerà 500 profili, tra cui gli addetti dei padiglioni di Spagna e Kuwait.

Quali sono le figure ricercate? Oltre a quelle già indicate, Manpowergroup ha pubblicato annunci per commessi, addetti alla reception, ai turni del personale dei padiglioni, artisti e ballerini per l’animazione, operatori della logistica, fattorini e autisti. I profili che stanno dando grattacapi all’agenzia sono quelli dei responsabili dei padiglioni e dei quartieri in cui è diviso il sito espositivo. Sono i più difficili da individuare.

Figure di coordinamento, simili a una torre di controllo, tanto che dall’agenzia è arrivato un appello a farsi avanti «ai cassintegrati di Alitalia e Meridiana». Sul sito di Adecco, inoltre, sono aperte posizioni per interpreti, guide turistiche, addetti alle pulizie e vigilantes. Altre figure saranno assunte dai vincitori degli appalti, per integrare il proprio personale. Sarà così, ad esempio, per la sorveglianza (vinta da un raggruppamento di imprese) e la pulizia del sito. La cooperativa Cir Food, che ha ottenuto la gestione dei ristoranti delle aree di servizio, conta di assoldare altre 300 persone, cento entreranno in Mc Donald’s. Anche Coop ha un programma di assunzioni per la squadra di commessi del supermercato del futuro.

Per candidarsi a lavorare per Expo, bisogna inoltrare il curriculum sui portali delle agenzie accreditate o sulle sezioni «Risorse umane» delle aziende coinvolte. Sul sito di manpower , ad esempio, si svolge una prima selezione online, con un test sulla conoscenza dell’inglese. Nelle ricerche per profili destinati ai padiglioni nazionali, la padronanza delle lingue straniere – dall’arabo allo spagnolo – è discriminante.

Quali sono i contratti offerti? Dato che Expo dura sei mesi, tutte le posizioni sono «a termine»: si tratta di contratti a tempo determinato, di somministrazione lavoro e stage. Inoltre, sono riconosciuti i tirocini formativi, sia per neolaureati sia per studenti freschi di diploma. Le retribuzioni medie, stando alle stime di Manpowergroup, saranno di 1.100/1.300 euro al mese, poche quelle superiori. Per regolare assunzioni e turni notturni, ferie e orario festivo, Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un protocollo che inquadra i lavoratori con il contratto del commercio e agevola i Paesi stranieri nella burocrazia. Tuttavia, alcune agenzie interinali hanno lanciato una guerra dei prezzi al ribasso, su cui i sindacati hanno acceso i riflettori.

Oltre ai lavoratori, a Expo ci sarà l’esercito dei giovani volontari, tra i 18 e i 30 anni. Uno dei programmi più contestati dal movimento «No-Expo». Tra gli ultimi annunci per il volontario, quello dell’Unione europea, che ha aperto mille posizioni.

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